Prof. Antonio Iannetti

Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

Specialista in Gastroenterologia Malattie

del Fegato e Medicina Interna

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Dieta per Pazienti sottoposti a By pass gastrico (BPG)  

 

Il bypass gastrico è una procedura chirurgica, attuabile con metodo mini-invasivo o laparoscopico, che prevede la confezione di una piccola tasca gastrica, grande all’incirca come un mandarino, che riesce a contenere solo una piccola quantità di cibo. Questa pouch viene separata dal resto dello stomaco, che però rimane in sede, e viene anastomizzata a valle, con l’intestino tenue. Lo stomaco non viene più attraversato dagli alimenti, tuttavia, i succhi digestivi, seguono la via fisiologica e giungono a valle, dove transita il bolo alimentare.

L’esclusione del passaggio del cibo nello stomaco e nella prima parte dell’intestino (duodeno e primo tratto di digiuno) può determinare un ridotto assorbimento di alcune vitamine e sali minerali, e la necessità di assumere integratori multivitaminici, come, per esempio, calcio e ferro. 

 

 

Intervento di bypass gastrico 

 

 

Il bypass gastrico è un intervento “restrittivo ormonale”. Infatti, oltre all’azione meccanica, legata alla riduzione volumetrica della tasca gastrica, esso determina un’azione sul tubo digerente, riducendo la produzione di alcuni ormoni, responsabili della fame, mentre aumenta la produzione di altri, che inducono un senso di sazietà. La riduzione dell’appetito e il senso di sazietà precoce fanno sì che il quantitativo di cibo assunto sia molto ridotto, con conseguente perdita di peso. 

 

Il bypass gastrico ha anche un importante effetto metabolico, agendo in modo efficace sul diabete di tipo 2 e inducendo una remissione della malattia: si normalizzano cioè i valori della glicemia, potendo ridurre o abolire la terapia farmacologica. 

Questo intervento consente un calo ponderale importante nei primi anni (il 60% e oltre del sovrappeso), senza grandi sforzi. Nel lungo periodo, è però essenziale che il Paziente mantenga le abitudini alimentari acquisite e continui un regime alimentare ipocalorico.

 

Bisogna tuttavia ricordare che il bypass gastrico è un intervento chirurgico a tutti gli effetti, con tutte le possibili complicazioni della chirurgia addominale. Alcune complicazioni tipiche dell’intervento sono:

  • Anemia iposideremica e/o da carenza di vitamina B12 e/o acido folico.
  • Osteoporosi da carenza di calcio.
  • Occlusione intestinale (volvolo).
  • Sindrome di dumping, cioè crisi ipoglicemiche subito dopo mangiato, per il troppo rapido passaggio del cibo e la stimolazione insulinica.
  • Carenze vitaminiche acute in caso di vomito ripetuto.

La dumping syndrome, o sindrome da svuotamento rapido, è quella condizione che può instaurarsi nei Pazienti, operati allo stomaco, con asportazione di parte di esso, e negli obesi, sottoposti a bypass gastrico.  

In questi Pazienti, il cibo raggiunge troppo velocemente l’intestino tenue e, questo passaggio troppo rapido, può determinare, specialmente se il cibo ingerito è zuccherino, un’ampia varietà di sintomi, legati anche alla stimolazione insulinica in eccesso e alla stimolazione vagale. Questi sintomi possono essere nausea, vomito, diarrea e crampi addominali, nei primi minuti dopo l’ingestione di cibo; dopo due o tre ore possono presentarsi sudorazione, aumento dell’appetito, debolezza, astenia e senso di svenimento. 

 

Indicazioni nutrizionali per Pazienti sottoposti a bypass gastrico

 

La dieta per il by-pass gastrico è concepita per indurre un significativo dimagrimento, attraverso cambiamenti delle proprie abitudini alimentari, in linea con la nuova anatomia dello stomaco.

La terapia dietetica, successiva al by-pass, prevede diverse fasi, che tengano presente la consistenza degli alimenti, il volume dei liquidi e dei solidi, la frequenza e la durata del pasto.

 

La prima fase prevede una dieta liquida. Poi si passa ad una dieta semi-liquida, con cibi frullati, poi semi-solida, con cibi morbidi, e, infine, ad una dieta libera, con cibi solidi.

Un’attenzione particolare va posta al consumo di cibi ricchi di zuccheri semplici e di bibite zuccherate e/o bevande alcoliche in generale, per il su-citato problema della dumping syndrome.

Si consiglia di assumere cibi solidi solo dopo un mese dall’intervento chirurgico.

 

Indicazioni generali

 

Mangiare lentamente. Introdurre una quantità di cibo eccessiva e troppo velocemente potrebbe provocare vomito e diarrea.

Masticare a lungo, fino a rendere il cibo di consistenza molle. Fare bocconi piccoli e imparare ad assaporare gli alimenti, facendo attenzione al gusto e alla consistenza.

Consumare i pasti principali in non meno di 30-45 minuti.

È necessario interrompere l’alimentazione, già prima che si avverta sazietà.

Non saltare i pasti, per evitare di perdere il controllo alla successiva assunzione di cibo, con introduzione vorace ed eccessiva per compensare il digiuno subito.

È consigliabile ripartire l’alimentazione in vari momenti, frazionando i cibi nell’arco della giornata.

Non bere durante i pasti. Bere a distanza di 45-60 minuti dai pasti e a piccoli sorsi: il nuovo stomaco non è abbastanza capiente per entrambi, liquidi e solidi.

Non consumare bevande gassate, perché possono dilatare lo stomaco e causare disturbi gastrici.

 

Prima settimana (dopo le dimissioni). Dieta liquida/semiliquida:

Si possono utilizzare biscotti per l’infanzia, sciolti completamente nel latte (tipo Plasmon o Mellin) o biscotti secchi. 

Yogurt magro senza pezzi di frutta o altro. 

Pastina di piccolo formato (tipo capellini). 

Omogeneizzati di carne. 

Brodo di carne sgrassato o vegetale. 

Crema di riso . 

 

 

Passato di verdura molto liquido. 

Omogeneizzati di frutta. 

Succhi di frutta. 

 

Esempi:

colazione: tè o caffè d’orzo (o tisana) a piacere senza zucchero

N°2 biscotti per l’infanzia o n°3 biscotti sciolti

pranzo e cena: mezza porzione di semolino oppure 1/2 porzione di purea di patate, con aggiunta di 1 cucchiaino di olio di oliva (gr.5) e 1 cucchiaio (gr.10) di parmigiano grattugiato; carne frullata (n°2 cucchiai) o 1/2 porzione di omogeneizzato

merendine: a scelta tra: mousse di frutta al naturale o in purea; polpa di frutta; frutta grattugiata o cotta; omogeneizzato di frutta

 

Mousse di mele 

 

Seconda e terza settimana = dieta semiliquida:

 

Latte parzialmente scremato o magro oppure ad alta digeribilità senza zucchero. 

Yogurt magro o magro alla frutta. 

Biscotti secchi sciolti nel tè o nel latte. 

Fette biscottate. 

Pastina di piccolo formato (tipo tempestina o stelline).

Carne o pesce magri ben cotti, tritati o macinati (preferibilmente sciolti nel brodo o nel passato di verdura).

Prosciutto cotto o crudo, privato del grasso visibile, frullato o tritato (1 volta a settimana).

Purea di patate.

Formaggi magri molli (2 volte a settimana).

Verdure ben cotte e private della buccia.

Frullati a base di frutta sbucciata e privata di eventuali semini.

 

Esempi:

Colazione: latte magro, tè o caffè d’orzo a piacere senza zucchero

N°3 fette biscottate oppure n°5 biscotti secchi sciolti nel latte.

Pranzo e cena = 1 porzione di semolino o 1 piatto di minestrina, con aggiunta di 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

una porzione di carne frullata o pesce frullato (gr.50)

una porzione (da gr.50) di zucchine, carote patate lessate con aggiunta di 1 cucchiaio (gr.10) di olio di oliva o extravergine di oliva 

 

Purea di patate 

 

Merendine: mousse di frutta al naturale o in purea; polpa di frutta; frutta grattugiata o cotta; 1 vasetto di yogurt parzialmente scremato.

 

Quarta settimana, dieta semisolida:

 

Latte parzialmente scremato o ad alta digeribilità senza zucchero.

Yogurt magro o magro alla frutta.

Fette biscottate, normali, ai cereali o integrali sciolti nel latte. 

Biscotti secchi o secchi integrali sciolti. 

Pasta di formato piccolo-medio (tipo ditalini).

Riso in brodo vegetale o molto morbido.

Carne o pesce magri ben cotti, tritati o macinati.

Uova / Formaggi freschi molli (2 volte a settimana).

Prosciutto cotto o crudo senza grasso visibile e tritato (1/2 volte a settimana).

Purea di patate o patate lessate.

Pane tostato o crackers, normali o integrali.

Pane carasau o grissini.

Verdure passate o molto cotte.

Frutta grattugiata o cotta oppure mousse di frutta al naturale.

 

Pane carasau 

 

Esempi:

Colazione: tè o caffè d’orzo a piacere senza zucchero.

Latte parzialmente scremato senza zucchero.

N°4 fette biscottate oppure n°6 biscotti secchi.

Pranzo e cena: primo piatto: una porzione di pasta di piccolo-medio formato o riso (gr.30-40), conditi con pomodoro passata o in brodo vegetale, con aggiunta di 1 cucchiaino di grana grattugiato.

Secondo piatto: 1 porzione di carne o pesce, in umido o lessati, tritati o sminuzzati oppure 2 uova, strapazzate o cremose (1 volta a settimana) oppure formaggi freschi molli (2 volte a settimana massimo).

Verdure ben cotte e tritate o passate e condite con 1 cucchiaio di olio di oliva.

Merendine: mousse di frutta al naturale o in purea; polpa di frutta; frutta grattugiata o cotta1 vasetto di yogurt parzialmente scremato.

 

Dopo il secondo mese:

reintroduzione graduale degli alimenti solidi, evitando tutti quei metodi di cottura che tendono ad “asciugare “l’alimento o a renderlo troppo secco (es. forno tradizionale, griglia, piastra), prestando attenzione ai seguenti esempi:

 

Colazione: tè o caffè leggeri o caffè d’orzo senza zucchero.

Latte parzialmente scremato senza zucchero o yogurt magro.

N°3 fette biscottate oppure n°5 biscotti secchi o cereali da colazione o fiocchi d’avena (n°2 cucchiai).

Pranzo: primo piatto: una porzione di pasta di piccolo-medio formato o riso (gr.50) conditi con pomodoro passato o fresco, in bianco o con verdure oppure in brodo vegetale, con aggiunta di 1 cucchiaino di grana grattugiato.

Secondo piatto: una porzione di carne o pesce, in umido o lessati, tritati o sminuzzati oppure 1 o 2 uova, strapazzate o cremose (1 volta a settimana) oppure formaggi freschi molli (2 volte a settimana massimo).

 

 

Carne macinata 

 

Verdure ben cotte e tritate o passate e condite con 1 cucchiaio di olio di oliva.

Cena: secondo piatto: una porzione di carne o pesce, in umido o lessati, tritati o sminuzzati oppure 1 o 2 uova, strapazzate o cremose (1 volta a settimana) oppure formaggi freschi molli (2 volte a settimana massimo).

Verdure ben cotte e tritate o passate e condite con 1 cucchiaio di olio di oliva,

una fetta di pane tostato (gr.25) o 1 pacchetto di crackers.

Merendine: mousse di frutta al naturale o in purea; polpa di frutta; frutta grattugiata o cotta, un vasetto di yogurt parzialmente scremato.

 

È consigliabile assumere un polivitaminico per tutto il primo mese. Vanno bene tutti i polivitaminici non effervescenti, con particolare riguardo alle vitamine del gruppo B: betotal o multicentrum.