Prof. Antonio Iannetti

Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

Specialista in Gastroenterologia Malattie

del Fegato e Medicina Interna

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Dieta per la diarrea  

 

Con il termine “diarrea” si intende un disturbo della defecazione, caratterizzato da evacuazioni frequenti, almeno tre volte al giorno, e dalla produzione di feci dalla consistenza liquida o semisolida.

La dissenteria rappresenta la forma più grave di diarrea, accompagnata dalla produzione di muco e sangue, con scariche diarroiche spesso dolorose e non controllabili.

 

RACCOMANDAZIONI DIETETICHE GENERALI

Buona idratazione (bere molto). Ridurre il consumo di zuccheri semplici.

Ridurre il consumo di grassi saturi. Ridurre il contenuto di lattosio e di fibre.

Preferire metodi di cottura come il vapore, il microonde, la griglia o piastra, la pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.

I primi piatti (pasta o riso) devono esser conditi semplicemente e a crudo. 

 

 

Rispettare una corretta distribuzione dei pasti, evitando pranzo e cena abbondanti e consumare almeno 2 spuntini.

 

ALIMENTI NON CONSENTITI

Latte e formaggi freschi. Insaccati. Le verdure e la frutta fresca vanno evitate nella fase acuta. Si possono assumere centrifugati e spremute d’agrumi filtrate, al fine di mantenere un adeguato apporto di liquidi e sali minerali, ma assunte con moderazione.

Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata, fichi, uva, ciliegie, prugne.

Superalcolici e alcolici.

Condimenti grassi come burro, lardo, margarine e altri alimenti grassi che possono rallentare la digestione (intingoli, fritture, ecc.).

Salse come maionese, ketchup, senape.

Peperoncino, pepe e spezie piccanti in generale perché possono irritare le mucose intestinali.

Prodotti integrali. Pizza. Prodotti da forno soffici (es. brioche, torta margherita, crescente, tigelle ecc.). 

 

 

Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati, ecc.

Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi, paste ricche in brodo come passatelli, tortellini.

Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina (come la coca-cola). Queste spezie aumentano la peristalsi intestinale.

Bevande zuccherine come acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero, anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.

Bevande fredde in generale.

 

ALIMENTI CONSENTITI CON MODERAZIONE

Latte delattosato o yogurt magro (non più di una porzione al giorno) e valutando la risposta dell’organismo.

Brodo di carne magra, non dadi per brodo.

Verdure quali: carote lessate (ricompongono le feci), pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti, foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo (elimina le tossine perché diuretico) e del finocchio lessato, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini; in ridotte quantità e successivamente alla fase acuta e/o in fase cronica.

Patate per il loro potere remineralizzante e protettivo delle mucose.

La frutta non deve essere superiore a 2 porzioni/die e sempre sbucciata, da scegliere tra: mela, melone, banana, albicocche, ananas, limone, mele, pesche, pompelmo.

Succo di mela o arancia è permesso purché centrifugato e senza zucchero. 

 

Centrifugati di frutta e verdure 

 

Pane fresco se ben cotto e privo di mollica. Biscotti secchi non farciti.

 

ALIMENTI CONSENTITI E CONSIGLIATI

Riso, per la sua proprietà astringente. Pasta da farina bianca 00, riso, semolino.

Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi.

Carne magra (manzo, pollame, vitello).

Carni e pesci magri cucinati lessati, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi.

Le uova in camicia non devono essere superiori a 2 la settimana.

Prosciutto magro crudo e bresaola sono i soli salumi permessi.

Legumi meglio evitarli o assumerli sotto forma di passati.

Olio extravergine di oliva per condire gli alimenti da usare al crudo.

Succo di limone per insaporire i piatti così come le erbe aromatiche (basilico, salvia, ecc). Il limone possiede anche un’azione battericida utile. 

 

 

Brodo vegetale inizialmente solo di patate e carote senza verdure.

Acqua almeno 1,5 litri oligominerale naturale a temperatura ambiente.

Si possono assumere sali minerali, per reintegrare quelli persi con le scariche intestinali.

Formaggi freschi, non fermentati (crescenza, mozzarella, robiola).

Formaggi stagionati non piccanti, che hanno ridotto contenuto in lattosio grazie alla stagionatura e permettono un recupero di minerali. Il Grana padano è un concentrato di latte, ma meno grasso del latte intero, perché parzialmente scremato durante la lavorazione; il suo consumo incrementa l’apporto proteico ai pasti e favorisce il raggiungimento del fabbisogno giornaliero di calcio.

Caffè d’orzo, tè leggero, camomilla con miele sciolto.

 

CONSIGLI PRATICI

Bere a piccoli sorsi e a temperatura ambiente.

Per “mangiare in bianco” non significa brodo di pollo, pasta al burro e latte. S’intende invece: riso bollito molto cotto, così si sprigiona l’amido che ha funzioni astringenti, carni bianche (vitello, pollo o tacchino) cotte al vapore, carote lesse, con condimento di poco olio a crudo, poco sale e abbondante succo di limone.

È meglio evitare il tè, che stimola la peristalsi.