Dieta per malassorbimento intestinale

 

Un corretto assorbimento intestinale è alla base di una buona nutrizione. Un’alimentazione corretta non garantisce il giusto apporto di nutrienti, perché, ciò che assumiamo, potrebbe non essere effettivamente assorbito.

 

Sono numerosi i fattori che determinano un corretto assorbimento e sono molte le cause di malassorbimento.

Possiamo suddividere le attività digestive in due categorie principali: quelle di digestione e quelle di assimilazione.

 

Digestione vuol dire scomposizione dei nutrienti, di cui è composto il cibo che assumiamo. Proteine, grassi e carboidrati devono essere scissi, dagli enzimi digestivi, presenti nel nostro organismo, in aminoacidi, acidi grassi e zuccheri semplici.

Assimilazione è un processo successivo e consiste nell’assorbimento dei nutrienti, affinché possano essere utilizzati dall’organismo. Un difetto delle azioni enzimatiche di scomposizione può determinare una cattiva digestione e quindi malassorbimento. Lo stesso avviene in caso di difetto di assimilazione, per esempio per uno stato di flogosi o di alterazione della mucosa intestinale.

 

Nel morbo di Crohn e in altre malattie infiammatorie intestinali, esiste un problema malassorbitivo. È importante assumere integratori multiminerali e multivitaminici a cicli e a seconda della fase di malattia.

 

Il malassorbimento può distinguersi in:

  • malassorbimento generalizzato, se coinvolge le tre principali classi di nutrienti, e cioè proteine, zuccheri e grassi;
  • malassorbimento selettivo, se riguarda una singola classe di nutrienti, per esempio alcuni tipi di zucchero (malassorbimento del lattosio);
  • malassorbimento totale, se riguarda tutto un tratto intestinale, come l’intestino tenue;
  • malassorbimento parziale, se riguarda solo un tratto dell’intestino, per esempio l’ultima ansa ileale infiammata.

 

Il malassorbimento va sospettato in presenza di sintomi cronici da carenza di uno o più micronutrienti, come per esempio il ferro, con susseguente anemia, il calcio, con possibili problemi di osteoporosi, il potassio, che può dare problemi muscolari o di ritmo cardiaco.

Va sospettato anche quando sono presenti sintomi intestinali, come stipsi, diarrea, dolori addominali, gonfiori, meteorismo.

 

Cause

Le cause potenzialmente responsabili di malassorbimento sono molte e difficili da classificare. Tra tutte, la celiachiarappresenta la malattia più frequentemente associata a malassorbimento.

Esistono le sindromi da malassorbimento di natura infettiva, come la diarrea del viaggiatore, la virosi enterica e la parassitosi intestinale. Tra queste va ricordata la malattia di Whipple, che può interessare molte parti del corpo (cuore, polmoni, cervello, cavità sierose, articolazioni, occhi, tratto gastrointestinale), ma la mucosa del tenue è quasi sempre colpita.

Tra le sindromi dovute a una carenza enzimatica, ricordiamo l’intolleranza al lattosio e quella ad altri zuccheri, come ad esempio fruttosio e saccarosio.

Altre possibili cause di malassorbimento sono gli squilibri della flora batterica intestinale, le malattie infiammatorie croniche intestinali, l’alcolismo.

 

Esaminiamo i principali motivi di malassorbimento, esaminando anatomicamente il tratto digerente, partendo dalla localizzazione alta.

 

Nella bocca.

Masticazione frettolosa

La digestione inizia veramente in bocca; la saliva contiene ptialina, un enzima per la digestione dei carboidrati. Se mangiamo frettolosamente, il chilo (cioè il cibo masticato), che arriva nello stomaco, sarà più difficile da digerire. Inoltre, è anche più probabile accusare meteorismo e una digestione incompleta. 

 

 

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La masticazione è importante anche per le proteine, perché, l’azione meccanica dei denti, aumenta la superficie di contatto tra il cibo triturato e i succhi gastrici dello stomaco e gli enzimi proteolitici dell’intestino. Il cibo dovrebbe essere reso poltaceo e semiliquido, prima di essere deglutito.

Inoltre, questo aiuto masticatorio è importante per chi è soggetto a intolleranze alimentari, perché, una digestione incompleta, è una delle cause delle intolleranze stesse.

La ptialina, scindendo le catene di carboidrati, è di ausilio per chi presenta intolleranze glicidiche e deficit pancreatico. Durante la masticazione, alcuni nutrienti passano direttamente in circolo dalla bocca, che è particolarmente irrorata dai vasi sanguigni. Questo va ricordato e tenuto presente, a conferma di quanto sia importante la masticazione.

 

Nello stomaco.

Ipocloridria gastrica.

Oggi si considera, quale problema principale, un eccesso di acido cloridrico nello stomaco, che può causare gastriti, ulcere e reflusso. Si fa spesso uso esagerato di farmaci e parafarmaci, che hanno lo scopo di ridurre l’acidità nello stomaco. Ma può essere presente il problema opposto, cioè di un’ipocloridria.

In questo caso, è la ridotta produzione di HCL a causare problemi. Questo disturbo si chiama ipocloridria e causa una condizione di malassorbimento, intossicazione e intolleranze alimentari. L’azione della pepsina, attivata dal pepsinogeno, grazie all’acido cloridrico, comporta la prima digestione delle proteine, che vengono scomposte in peptoni e poi in peptidi, e poi ancora in aminoacidi, i quali sono assorbiti a livello dell’intestino tenue. Senza un pH acido, determinato da una sufficiente quantità di HCL, il pepsinogeno non si trasforma in pepsina, con la conseguenza di insufficiente digestione delle proteine a livello dello stomaco. Inoltre, l’acido cloridrico ha un’azione germicida e contribuisce alla denaturazione delle proteine, facilitando la loro digestione.

 

Cause di ipocloridria

Il batterio Helicobacter Pylori sopprime la produzione di HCL, oltre a erodere la mucina, che protegge la mucosa dello stomaco dall’ambiente acido. Il risultato è una gastrite, in presenza d’ipocloridria.

Un eccesso di zuccheri e grassi può inibire la produzione di HCL, così come la sovralimentazione.

L’ipotiroidismo e l’posurrenalismo possono determinare una carenza di HCL.

Per valutare il metabolismo tiroideo occorre misurare la temperatura corporea, a riposo, per quattro giorni consecutivi. La media delle 4 misurazioni deve essere compresa tra 36,4°C e 36,6°C. La donna fertile deve eseguire le misurazioni a partire dal secondo giorno dopo le mestruazioni, poiché, nei 15 giorni, successivi all’ovulazione, la temperatura è più alta.

Valori inferiori non significano necessariamente problemi alla tiroide, ma indicano un metabolismo tiroideo rallentato. Ad esempio, per un eccesso di cortisolo, dovuto allo stress, che inibisce la trasformazione del T4 nella forma attiva T3 (i due principali ormoni tiroidei), con la conseguenza di un metabolismo rallentato.

Alcuni sintomi di metabolismo tiroideo rallentato sono: ritenzione idrica, sovrappeso con conformazione a pera, estremità fredde, costipazione, letargia, astenia, pelle secca.

Per valutare un iposurrenalismo, in relazione allo stress, è sufficiente verificare se, dopo una posizione supina di almeno 10 minuti, il rialzarsi di colpo determina una sensazione di perdita di coscienza o lipotimia.

 

Carenze enzimatiche

Il chimo, a livello dell’intestino tenue, viene ulteriormente scomposto dagli enzimi digestivi del pancreas, dalla bile e da altri enzimi intestinali. Se questi sono carenti, avremo feci sfatte, untuose, grasse, galleggianti e maleodoranti, tipiche di una condizione di malassorbimento.

 

Infiammazione intestinale

In caso di malattia infiammatoria intestinale, la flogosi causa carenza degli enzimi prodotti dalla mucosa intestinale ed è, comunque, di per sé, causa di cattiva assimilazione. Il chimo, anche se completamente scomposto negli elementi base, quali glucidi, aminoacidi e grassi semplici, non sarà assorbito dall’orletto a spazzola delle cellule dei villi intestinali, se questi sono alterati, a causa dell’infiammazione della mucosa.

 

Insufficienza epatica

Finora abbiamo parlato soprattutto di digestione di carboidrati e proteine. La digestione dei grassi dipende da un’adeguata produzione di bile da parte del fegato. Questa, una volta riversata nel duodeno, consente la digestione dei grassi, tramite la sua azione emulsionante, che li rende scindibili dalla lipasi pancreatica. Quest’ultima scompone i grassi in acidi grassi (assorbibili a livello del sistema linfatico intestinale) e glicerina.

Una carenza funzionale del fegato determina un difetto qualitativo o quantitativo di bile, con conseguenze impossibilità ad assorbire i grassi. Se tale carenza è importante e patologica, sarà individuabile dagli esami ematici di gamma GT, di fosfatasi alcalina e transaminasi, che evidenziano una colestasi, cioè una difficoltà della bile a procedere nell’intestino.

 

Consigli pratici per migliorare l’assorbimento

 

Masticare bene e a lungo prima di deglutire il cibo.

Integratori di HCL betaina, in caso d’ipocloridria confermata.

Lo zinco è un oligominerale importante per stabilire la giusta cloridria.

Piante amare, come l’imperatoria o la genziana, sono utili per stimolare la produzione di acido.

La presenza di Helicobacter Pylori deve essere accertata dal Gastroenterologo con esame istologico, esame delle feci o urea breath test, e trattato specificamente.

Il metabolismo tiroideo deve essere trattato, se necessario, previa consulenza endocrinologica.

Le carenze enzimatiche potranno essere supplite da prodotti specifici, previa valutazione gastroenterologica.

L’infiammazione intestinale deve essere accertata, con valutazione specialistica, e trattata con farmaci specifici, associati, eventualmente, a nutrienti suppletivi.  

L’insufficienza epatica va accertata e curata con la dieta, con terapie specifiche e con acidi biliari.

 

Terapia del malassorbimento intestinale 

I rimedi e i trattamenti dipendono dalle cause responsabili del disturbo.

Vediamo alcune possibili opzioni.

 

Possono essere richieste specifiche integrazioni alimentari, per colmare carenze nutrizionali, che, nei casi più gravi, andranno eseguite per via venosa (nutrizione parenterale).

In presenza di deficit enzimatici, può essere utile o necessaria la supplementazione di enzimi digestivi animali o vegetali.

Diete di esclusione possono essere utili in presenza di intolleranze alimentari e celiachia (evitando, ad esempio, gli alimenti che contengono glutine).

L’assunzione di probiotici può essere utile per ripristinare il normale equilibrio della flora batterica intestinale, nelle sindromi da malassorbimento, dovute o associate a disbiosi. I probiotici sono batteri vivi e vitali, ad azione benefica, in grado di ripristinare e riequilibrare la microflora intestinale alterata.

 

Nel malassorbimento intestinale da causa infiammatoria e infettiva occorre monitorare i segni di una fase acuta di malattia, quali ridotta escrezione urinaria, sete eccessiva, pelle, mucose e lingua asciutte, così da poter ripristinare il corretto apporto idrico, per evitare la disidratazione.

Questo aspetto risulta particolarmente importante in tutti quei processi infiammatori e infettivi, dalle malattie croniche intestinali alle gastroenteriti, in cui febbre e diarrea profusa determinano un’aumentata perdita di liquidi ed elettroliti.

Si consiglia di bere poco e spesso, almeno 100/ml/kg/al giorno, per evitare di sovraccaricare un organismo debilitato.

 

 

Nutrizione enterale e parenterale 

 

La Nutrizione Enterale (NE) è una procedura terapeutica mediante la quale è possibile soddisfare i fabbisogni nutrizionali di pazienti non in grado di alimentarsi per via orale attraverso la somministrazione di nutrienti direttamente nello stomaco o nell’intestino. Nel caso in cui la NE non risulti sufficiente per la copertura dei fabbisogni oppure non sia possibile utilizzarla a causa di gravi patologie gastrointestinali, è possibile nutrire il paziente tramite a Nutrizione Parenterale Totale (NPT). 

 

Quando l’apparato digerente non è in grado di assorbire abbastanza nutrienti, ad esempio subito dopo un intervento chirurgico di resezione intestinale, può essere necessario intraprendere una nutrizione parenterale totale, che prevede la somministrazione di sostanze nutritizie per via endovenosa, calibrando fabbisogno calorico e i parametri elettrolitici.

 

Le integrazioni necessarie in corso di malassorbimento potranno essere differenti, a seconda del microelemento carente.

Sarà necessario integrare il ferro, in caso di anemia sideropenica, o il complesso vitaminico B e acido folico in caso di anemia macrocitica, segni spesso presenti in patologie croniche, come le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) o la celiachia, mentre sarà prescritto un regime dietetico privo di lattosio, in caso di intolleranza a questo zucchero, o, in caso di malattia celiaca, un’alimentazione priva di glutine, proteina contenuta in numerosi cereali.

 

Alimenti consigliabili per il Malassorbimento Intestinale

L’alimentazione deve essere personalizzata, sulla base della patologia sottostante il malassorbimento e dei sintomi riferiti dal Paziente.

Gli alimenti idonei in assoluto sono tutti quelli ben digeribili e assorbibili, e quindi ben tollerati dal Paziente stesso, che assicurino all’organismo il giusto fabbisogno calorico.

Nelle forme malassorbitive più lievi, è sufficiente consumare alimenti che aiutino ad integrare le specifiche carenze diagnosticate. Per esempio, in caso di anemia da deficit di Ferro o di vitamina B12, un consumo equilibrato di carne e uova consentirà di ripristinare tali perdite.

L’assorbimento di Ferro è incrementato dall’associazione con alimenti ricchi di vitamina C, quali agrumi e pomodori, mentre è ostacolato dall’accompagnamento con Fitati e Acido Fitico, come insalata, soia, crusca, legumi e cereali, che sottraggono calcio e ferro all’organismo.

Nell’anemia da carenza di vitamina B12 e folati, è utile una dieta integrativa di vitamina B12 o cianocobalamina, presente nei prodotti di derivazione animale, mentre gli alimenti ricchi di folati, noti come vitamina B9 e acido folico, si ritrovano in alimenti di origine vegetale, come spinaci, broccoli, asparagi, lattuga, fagioli e piselli, frutti come kiwi, fragole e arance, mandorle e noci.

In caso di anomalo assorbimento di Calcio, come nell’osteoporosi, non bisognerebbe rinunciare a latte, latticini e derivati, fonti essenziali di questo oligoelemento, a patto che non siano presenti altre patologie, come l’intolleranza al lattosio, che ne controindichino il consumo.

Se il supporto dietetico del malassorbimento non dovesse essere sufficiente, sarà necessario ricorrere a integratori contenenti tali vitamine, minerali e oligoelementi, compresi magnesio e potassio.

 

In presenza di difetti enzimatici, come nell’insufficienza pancreatica, nella fibrosi cistica e nell’intolleranza al lattosio, è necessaria la supplementazione di enzimi digestivi specifici, o ricorrere a sostituti lipidici, come i trigliceridi a catena media “MCT Medium Chain Triglycerides”, più solubili e più facilmente assorbiti, nel caso dell’insufficienza pancreatica, o a latte delattosato, in caso d’intolleranza al lattosio.

Probiotici e fermenti lattici, contenuti ad esempio nello yogurt, possono aiutare a ripristinare la normale flora batterica nelle forme di malassorbimento dovute a disbiosi o ad un uso prolungato di antibiotici. Ma, talora, è necessario ricorrere a integratori.

Nelle forme di malassorbimento più severe e complete, per evitare un’importante malnutrizione, come nei casi di grave epatopatia alcolica, nelle gravi enteriti regionali e nelle ampie resezioni intestinali, è fondamentale seguire una dieta ad alto contenuto calorico, che garantisca il giusto apporto di proteine innanzitutto, ma anche di carboidrati e lipidi.

 

Cibi da evitare nel Malassorbimento Intestinale

Non esistono cibi da evitare in assoluto, nel malassorbimento intestinale, se non quegli alimenti responsabili della patologia sottostante o che, comunque, risultano indigesti al Paziente.

Diete di esclusione sono utili in caso di intolleranze ben accertate, ad esempio al lattosio o a specifici allergeni alimentari, o in caso di celiachia, il cui unico trattamento è un’alimentazione priva di glutine.

In presenza di una profusa diarrea, si raccomanda di limitare il consumo di bevande ad elevata osmolarità, come i succhi di frutta, in particolare al gusto di uva, pera e mela, che possono aggravare la sintomatologia.

Moderare il consumo di grassi o prediligere quelli contenenti acidi a catena corta è fondamentale in caso d’insufficienza pancreatica.  

 

La restrizione alimentare si rivela un trattamento adeguato, nel malassorbimento intestinale di determinati nutrienti, che verranno aboliti dalla dieta, dopo corretto inquadramento diagnostico e attenta valutazione clinica.

Se tale strategia non consentisse un miglioramento dei sintomi, è indicato reintrodurre gradualmente gli alimenti precedentemente eliminati, così da riequilibrare l’alimentazione, focalizzandosi su altri trattamenti terapeutici.

 

Integratori in commercio, da utilizzare sotto controllo medico in caso di malassorbimento

 

Integratori da assumere per bocca o per via enterale (portatori di PEG = gastrostomia)

 

Fortimel

Fortimel è un integratore alimentare per adulti, indicato in caso di carenze proteiche. In alcune condizioni particolari, può costituire un valido supporto: ad esempio, in seguito ad un intervento chirurgico, nei casi di anoressia, dopo interventi chirurgici ortopedici.

Fortimel è un supplemento nutrizionale iperproteico (10 g di proteine per 100 ml, ossia 20 g di proteine per bottiglietta da 200 ml), con minerali e vitamine. È un alimento dietetico, destinato a fini medici speciali, per il trattamento della malnutrizione. È privo di fibre e privo di glutine. 

 

 

Nutricia Fortimel

Gentile concessione nutricia.it 

 

Indicazioni

Malnutrizione proteica, ridotto apporto proteico con la dieta, aumentato fabbisogno di proteine. Particolarmente indicato per anziani, Pazienti neurologici, postchirurgici, ustionati.

Controindicazioni e precauzioni

Indicato ad integrazione della dieta quotidiana, non va utilizzato come unica fonte nutrizionale. Non è adatto ai Pazienti affetti da galattosemia. Non è adatto a bambini di età inferiore a 3 anni. Utilizzare con cautela in bambini di età compresa tra 3 e 6 anni. Quando disponibili, preferire prodotti specifici per l’età pediatrica.

Dosaggio 1-3 bottigliette al giorno a seconda del caso clinico

Gusti Vaniglia, Cioccolato, Caffè

Utile in caso di carenza di proteine, debolezza muscolare, disturbi neurologici, trauma ortopedico, ustioni gravi.

 

Fortimel Compact Protein

Disponibile in tre gusti, indicati per Pazienti con alterazione del gusto (disgeusia).

Fortimel Compact Protein è un supplemento nutrizionale iperproteico (18 g di proteine a bottiglietta) ed ipercalorico (300 kcal a bottiglietta). Il formato compatto lo rende particolarmente indicato per le persone che hanno difficoltà a consumare interamente le quantità raccomandate. Alimento dietetico destinato a fini Medici speciali per il trattamento della malnutrizione associata a patologie. Privo di fibre e privo di glutine. Pronto per l’uso.

Indicazioni

Fortimel Compact Protein è indicato per il trattamento della malnutrizione proteica ed energetica, ridotto apporto proteico e calorico con la dieta. Particolarmente indicato in Pazienti con accresciuto fabbisogno energetico e proteico: Pazienti oncologici e/o con alterazioni del gusto (disgeusia), nel post-operatorio, in Pazienti con ustioni o altre ferite e infezioni.

Controindicazioni e precauzioni.

Indicato ad integrazione della dieta quotidiana: non utilizzare come unica fonte nutrizionale. Non è adatto ai Pazienti affetti da galattosemia. Non adatto a bambini di età inferiore a 3 anni. Utilizzare con cautela in bambini di età compresa tra 3 e 6 anni. Quando disponibili, preferire prodotti specifici per l’età pediatrica.

Dosaggio 1-2 bottigliette al giorno a seconda del caso clinico.

Gusti per disgeusia: neutro, frutti rossi rinfrescanti, zenzero tropicale.

Altri gusti disponibili: Vaniglia, Fragola, Caffè, Banana, Pesca-Mango, Frutti di Bosco

Tabella nutrizionale. Analisi media per 100 ml. Valore energetico = 240 kcal.

Proteine = 14,4 g / Azoto = 2,3 g / Sieroproteine = 1 g / Carboidrati = 24,4 g / Zuccheri = 13,3 g / Lattosio = 0,3 g / Saccarosio = 12 g / Polisaccaridi = 11 g / Lipidi/td> 9,4 g di cui / saturi = 0,9 g monoinsaturi = 5,7 g / polinsaturi = 2,8 g / Colesterolo = 0 g / Acido linoleico (ω-6) = 2144 mg Acido alfa-linoleico (ω-3) = 422 mg / Rapporto ω-6:ω-3 = 5.11 / Fibre = g 0 /

Minerali = Sodio (Na+) = 40 mg / Potassio (K+) = 105 mg / Cloro (Cl-) = 60 mg / Calcio (Ca++) = 350 mg / Fosforo (P) = 300 mg / Magnesio (Mg++) = 55 mg

Oligoelementi = Ferro (Fe) = 2,1 mg / Zinco (Zn) = 2,4 mg / Rame (Cu) = 350 μg / Manganese (Mn) = 0,63 mg / Fluoro (F) = 0,19 mg / Molibdeno (Mo) = 20 μg / Selenio (Se) = 14 μg / Cromo (Cr) = 13 μg / Iodio (I) = 46 μg

Vitamine = Vit. A = 260 μg-RE / Vit. D = 2,1 μg / Vit. E = 3,7 mg-α-TE / Vit. K = 16 μg /

Tiamina (Vit. B1) = 0,45 mg / Riboflavina (Vit. B2) = 0,5 mg / Niacina (Vit. B3) = 3,6 mg-NE

Acido pantotenico = 1,6 mg / Vit. B6 = 0,53 mg / Acido Folico = 80 μg / Vit. B12 = 1,1 μg

Biotina = 12 μg / Vit. C = 30 mg / Colina = 110 mg

Acqua 63 g / Densità = 1,135 kg/l / Acidità 6,6 pH / Osmolarità = 570 mOsmol/l

Viscosità (a 25° C) = 90-110 mPa.s (=cP)

kcal totali/gN  104,35 / kcal nP/gN   79,2 / kcal/ml = 2,4

 

Utile in caso di carenza di proteine, debolezza muscolare, Pazienti oncologici, trauma ortopedico.

 

Fortimel Creme

Fortimel Creme è un supplemento nutrizionale iperproteico (12,5 g di proteine per vasetto) ed ipercalorico (200 kcal per vasetto, 198 kcal per il gusto cioccolato) a consistenza cremosa. Alimento dietetico destinato a fini medici speciali per il trattamento alla malnutrizione, associata a patologie. Privo di glutine e pronto all’uso.

Indicazioni.

Malnutrizione proteica, ridotto apporto proteico con la dieta o aumentato fabbisogno nutrizionale, associati o meno a disfagia. Particolarmente indicato per anziani e persone con disturbi neurologici.

Controindicazioni e precauzioni.

Indicato ad integrazione della dieta quotidiana: non utilizzare come unica fonte nutrizionale. Non è adatto a Pazienti affetti da galattosemia. Non adatto a bambini di età inferiore a 3 anni.

Dosaggio consigliato: 1-3 vasetti al giorno o secondo prescrizione medica.

Confezionamento Confezione da 4 bottiglie da 125 ml

Gusti = Vaniglia, Caffè, Cioccolato, Frutti di Bosco, Banana.

Utile in caso di carenza di proteine, debolezza muscolare, disfagia, trauma ortopedico.

 

Fortimel Powder

Supplemento nutrizionale ipercalorico (200 kcal per porzione) ed iperproteico (10 g per porzione) in polvere, arricchito con una miscela di fibre solubili (FOS, GOS e pectina). Alimento dietetico destinato a fini medici speciali, per il trattamento della malnutrizione associata a patologie. Privo di glutine.

Indicazioni.

Il prodotto è in polvere: può essere aggiunto a cibi o bevande per aumentare l’apporto calorico e proteico senza modificare il gusto dell’alimento a cui viene aggiunto. Per integrare l’apporto energetico e proteico di soggetti indeboliti e Pazienti con inappetenza di varia natura (ad esempio, anziani indeboliti, postumi di ricovero ospedaliero, traumi osteo-muscolari, terapie oncologiche, inappetenza senile, malnutrizione calorico-proteica).

Controindicazioni e precauzioni.

Non è adatto a Pazienti affetti da galattosemia. Adatto unicamente ad un consumo adulto.

Dosaggio consigliato.

Per gli adulti: 1 o 2 porzioni al giorno secondo prescrizione medica. Il dosaggio consigliato è da intendersi come integrazione alla dieta quotidiana. Per la preparazione delle porzioni, utilizzare esclusivamente il misurino fornito all’interno della confezione. Un misurino raso contiene 5,7 g di polvere. Una porzione corrisponde a 46 g di polvere (8 misurini).

Come ricostituire una porzione: miscelare 50 ml di acqua o altro liquido (es. latte) con 8 misurini e mescolare con una forchetta fino a quando la polvere non si sia completamente sciolta. Aggiungere ancora acqua o altro liquido fino ad arrivare ad un volume totale di 200 ml. In alternativa, i 46 g di polvere (8 misurini) possono essere direttamente addizionati su alimenti quali zuppe o purè senza ulteriore diluizione.

Confezionamento. Barattolo da 335 g. Barattolo da 670 g.

Gusto = Neutro.

Utile in caso di carenza di proteine, carenza energetica, debolezza muscolare.

 

Souvenaid

Souvenaid è un alimento a fini medici speciali, concepito per rispondere alle esigenze specifiche delle persone che presentano problemi di declino cognitivo correlato all’età.

Souvenaid contiene Fortasyn Connec, una combinazione esclusiva e brevettata di nutrienti (acidi grassi omega 3, fosfolipidi, colina, uridina monofosfato, vitamina E, vitamina C, Vitamina B6, B12, acido folico e selenio), che agisce direttamente sulle sinapsi a livello cerebrale.

Souvenaid è il primo medical food che ha dimostrato la sua efficacia in tre studi clinici validati scientificamente: nei soggetti con malattia di Alzheimer lieve migliorano le prestazioni di memoria verbale dopo 12 settimane di trattamento; nei soggetti con malattia di Alzheimer lieve migliora la memoria globale dopo 24 e 48 settimane di trattamento; nei soggetti con declino cognitivo l’assunzione di Souvenaid per 24 mesi ha determinato il miglioramento delle performance cognitive e funzionali e della memoria episodica; Souvenaid ha inoltre dimostrato una tollerabilità pari al 90%.

Souvenaid è un preparato in bottiglietta pronto da bere, disponibile nei gusti vaniglia, fragola e caffè, da assumersi una volta al giorno.

 

Souvenaid è un alimento a fini medici speciali per il trattamento nutrizionale del declino cognitivo legato all’età. Souvenaid contiene Fortasyn ConnectTM, una combinazione esclusiva e brevettata di nutrienti che agisce direttamente sulle sinapsi a livello cerebrale. L’obiettivo principale di Souvenaid consiste nel contrastare la progressione del declino cognitivo, mantenendo il più possibile inalterato il livello di qualità della vita.

Come si assume Souvenaid?

Si suggerisce di assumere una bottiglietta da 125ml al giorno pronto all’uso, preferibilmente al mattino e a stomaco pieno, in aggiunta alla normale alimentazione (non è da utilizzare come unica fonte nutrizionale). Souvenaid è disponibile nei gusti Fragola, Vaniglia e Caffè.

Gli studi clinici hanno dimostrato che, per valutare l’efficacia di Souvenaid, è opportuno un trattamento continuativo per un periodo non inferiore a 12 settimane.

L’assunzione di Souvenaid è ben tollerata e non porta ad effetti collaterali. Souvenaid non è adatto in caso di galattosemia e non è da somministrare per via endo-venosa.

Fortasyn ConnectTM contiene: EPA (acido eicosapentaenoico, EPA è un acido grasso appartenente alla serie degli omega 3 = 300mg / DHA (22:6 n-3 o acido docosaesaenoico) è un acido grasso semiessenziale della serie omega tre = 1200mg / Fosfolipidi = 106mg / Colina = 400mg

UMP (uridina monofosfato) = 625mg / Vitamina E (alpha-TE) = 40mg / Vitamina C = 80mg

Selenio = 60mg / Vitamina B12 = 3µg / Vitamina B6 = 1µg / Acido folico = 125ml

 

 

Cubitan

Cubitan è un supplemento nutrizionale specifico, studiato per favorire la guarigione delle piaghe da decubito e accelerare i tempi di guarigione. Ha un elevato contenuto proteico ed energetico; inoltre è arricchito con tutti i micronutrienti essenziali per stimolare la riparazione tissutale e la deposizione di collagene, come arginina, zinco, vitamina C e selenio.

Supplemento nutrizionale specificamente studiato per i Pazienti affetti da piaghe da decubito, ad elevato contenuto energetico e proteico. Cubitan ha un tasso accresciuto di nutrienti coinvolti nella guarigione delle piaghe da decubito: arginina, zinco, vitamina C e selenio. Contiene un mix di carotenoidi.

L’efficacia clinica del prodotto nell’accelerare la guarigione delle piaghe da decubito è stata dimostrata da diversi studi clinici. In particolare, lo studio OEST ha dimostrato una riduzione significativa dell’area della piaga (> del 50%) in 8 settimane, rispetto ad un supplemento isocalorico isoproteico.

Indicazioni.

Cubitan è consigliato per il regime nutrizionale di Pazienti con piaghe da decubito.

Controindicazioni e precauzioni.

Da utilizzarsi esclusivamente ad integrazione della dieta quotidiana.

Da non utilizzarsi come unica fonte alimentare.

Indicato per bambini di età superiore a 3 anni.

Dosaggio consigliato.

Da 1 a 2 bottiglie al giorno, preferibilmente suddiviso in più dosi. Si consiglia di consumarlo fresco.

Confezionamento.

Cluster con 4 bottigliette da 200 ml.

Gusti

Vaniglia, fragola e cioccolato.

 

Tabella nutrizionale

Valore energetico 128 kcal / 540 KJ
Proteine 9 g
Azoto 1,2 g
Sieroproteine 1,5 g
Caseina 6,2 (C=6,0) g
Proteine di soia
Proteine di pisello – (C=0,2) g
L-Arginina 1,5 g
Carboidrati 14,2 g
Zuccheri 7,1 g
– Glucosio 0,1 g
– Lattosio 1,7 g
– Maltosio 0,4 (C=0,3) g
– Saccarosio 5 g
Polisaccaridi 6,6 g
Amido – (C=0,1) g
Lipidi/td> 3,5 g
Saturi 0,4 (C=0,5) g
– MCT
Monoinsaturi 2,1 (C=2,0)g
Polinsaturi 1 g
– Acido linoleico (ω-6) 787 (C=762) mg
– Acido alfa-linoleico (ω-3) 155 (C=150) mg
– EPA (ω-3) – mg
– DHA (ω-3) – mg
Rapporto ω-6:ω-3 5.11
Acidi grassi saturi totali (SFA) 12,60 %
Acidi grassi monoinsaturi totali (MUFA) 58,80 %
Acidi grassi polinsaturi totali (PUFA) 28,60 %
Colesterolo
Fibre – (C= 0,3*)g
Minerali
Sodio (Na) 50 mg (2,2 mmol)
Potassio (K) 150 mg (3,8 mmol)
Potassio (K) 150 mg (3,8 mmol)
Cloro (Cl) 80 mg (2,3 mmol)
Calcio (Ca) 225 mg (5,6 mmol)
Fosforo (P) 182 mg (5,9 mmol)
Magnesio (Mg) 42 mg (1,7 mmol)
Sale 0.13 g
Oligoelementi
Ferro (Fe) 3 mg
Zinco (Zn) 4,5 mg
Rame (Cu) 0.68 mg
Manganese (Mn) 1,3 mg
Fluoro (F) 0,19 mg
Molibdeno (Mo) 0,19 μg
Selenio (Se) 32 μg
Cromo (Cr) 13 (C= 18) μg
Iodio (I) 25 μg
Vitamine
Vit. A 119 μg-RE
Carotenoidi 0,75 mg
Vit. D3 1,3 μg
Vit. E 19 mg-α-TE
Vit. K 10 μg
Tiamina (Vit. B1) 0,28 g
Riboflavina (Vit. B2) 0,63 mg
Niacina (Vit. B3) 3,4 mg-NE
Acido pantotenico 1 mg
Vit. B6 0,65 mg
Acido Folico 100 μg
Vit. B12 0,79 μg
Biotina 7,5 μg
Vit. C 125 mg
Colina 69 mg
Acqua 80 g
Densità F=1,085 kg/l
V= 1,035 kg/l
C= 1,088 kg/l
Acidità 6,8 (C=6,7) pH
Osmolarità 500 (C=490) mOsmol/l
Viscosità (a 25° C) 15 (C=40) mPa.s (=cP)
kcal totali/gN 107
kcal nP/gN 74
kcal/ml 1,28

 

 

Nutilis

Prodotti specifici per la disfagia.

La gamma Nutilis è la linea di prodotti Nutricia specificamente studiata per il Paziente disfagico, al fine di soddisfare i suoi fabbisogni nutrizionali.

La linea comprende un’ampia gamma di prodotti di alta qualità adatti alle diverse esigenze del Paziente disfagico, pensati per favorire e facilitare l’assunzione di pietanze e bevande in sicurezza. Nutricia offre:

prodotti pronti all’uso: una gamma di prodotti nutrizionalmente completa e gustosa per ogni momento della giornata. Fortimel Creme, Nutilis Fruit, Nutilis Complete per una piacevole merenda e Nutilis Pasti per un pasto salato.

Prodotti per l’idratazione: Nutilis Aqua Gel, per un’idratazione ottimale, giacchè il Paziente disfagico non riesce ad introitare liquidi.

Polveri addensanti: Nutilis Powder e Nutilis Clear, addensanti istantanei, sicuri e specifici per modificare la consistenza di liquidi e alimenti, caldi o freddi, senza alterarne il gusto e il colore.

 

Fortifit

Supplemento nutrizionale in polvere a basso contenuto calorico (150 kcal per dose), a base di sieroproteine e di aminoacidi essenziali tra cui la leucina. FortiFit è fonte di calcio e di vitamina D. E’ privo di glutine.

Specificamente studiato per accelerare il recupero della massa muscolare nel paziente anziano fragile.

 

Nutilis powder

Addensante in polvere per prodotti alimentari (liquidi e semiliquidi). Ha una formula brevettata resistente all’amilasi salivare.

La miscela non cambia consistenza, permettendo al Paziente di deglutire in modo sicuro. Gusto neutro, non altera il sapore dell’alimento a cui viene aggiunto. E’ privo di glutine.

Alimento dietetico destinato a fini Medici speciali, indicato per Pazienti con problemi di deglutizione (disfagia).

Da utilizzarsi come addensante di liquidi, semi-liquidi o pasti frullati.

 

 

Nutilis acqua gel a diversi sapori

Fresca bevanda gelatinosa resistente all’amilasi salivare.

Ha una scivolosità adeguata, che favorisce la deglutizione ed è pronta per l’uso.

Apporta il 98% di acqua ed è priva di zucchero, glutine e lattosio. Contiene solo coloranti naturali.

Nutilis Acqua Gel è indicata per Pazienti con disfagia che hanno una deglutizione atipica. Mantiene una corretta idratazione ed evita complicanze respiratorie, conseguenti all’aspirazione di liquidi.

 

Nutilis Complete Stage a vari gusti

Supplemento nutrizionale pre-addensato, ipercalorico (2,45 kcal/ml), iperproteico (12 g di proteine per bottiglietta) e nutrizionalmente completo in un volume ridotto (125 ml). Il prodotto presenta proprietà di resistenza all’amilasi, per garantire una più facile e sicura deglutizione. Privo di glutine. Pronto per l’uso. Indicato per Pazienti con disfagia o con problemi di masticazione e per il trattamento nutrizionale della malnutrizione associata a patologia.

 

Nutilis Clear

Nutilis Clear è un addensante istantaneo a base di xantano, indicato per bevande e liquidi o per alimenti. Particolarmente adatto per tutti i liquidi in quanto ne mantiene inalterato colore, odore e sapore. La formula brevettata di Nutilis Clear addensa rapidamente ed è resistente all’amilasi (enzima presente nella saliva). A seconda della quantità usata e seguendo le indicazioni del Medico, è possibile ottenere una consistenza di sciroppo, crema o budino. Dopodiché gli alimenti e le bevande possono essere trattati normalmente e venir refrigerati, surgelati o riscaldati. Le bevande e gli alimenti addensati non cambiano consistenza finché non sono stati completamente deglutiti.

Prodotto dietetico destinato a fini Medici speciali indicato per Pazienti con problemi di deglutizione. E’ una polvere bianca inodore, insapore, che si addensa rapidamente. Studiato per mantenere il normale aspetto dei liquidi. Privo di glutine e lattosio. Confezionato in atmosfera protettiva.

 

Nutilis Fruit a vari sapori.

Nutilis Fruit Stage 3 è un supplemento nutrizionale a consistenza semi-solida (budino) che fornisce un elevato apporto di proteine (10,5 g/vasetto) ed energia (205 kcal per vasetto). La formulazione di Nutilis Fruit ha una miscela unica di 6 fibre solubili e insolubili e contiene tutti i minerali, le vitamine e gli oligoelementi essenziali. Ha proprietà di resistenza all’amilasi, per una più facile e sicura deglutizione. Pronto per l’uso. Privo di glutine.

Nutilis Fruit Stage 3 è un alimento dietetico destinato a fini Medici speciali per il trattamento nutrizionale della malnutrizione associata a patologia. Nutilis Fruit Stage 3 è un supplemento nutrizionale pre-addensato, indicato per Pazienti con problemi di deglutizione. E’ un supplemento di consistenza semisolida a base di frutta, iperproteico, ipercalorico e nutrizionalmente completo, arricchito con fibre. Privo di glutine e lattosio.

 

Nutridrink compact a vari sapori.

Alimento dietetico destinato a fini Medici speciali ad alto valore energetico, nutrizionalmente completo. In formato compatto da 125 ml fornisce gli stessi nutrienti di un supplemento ipercalorico da 200 ml. E’ indicato per il trattamento della malnutrizione associata a patologia. Privo di glutine. Pronto all’uso.

Ideale per chi ha perso peso o è particolarmente debilitato, come le persone anziane o quanti hanno un elevato dispendio energetico correlato a patologia.

 

Nutridrink a vari sapori e composizioni (banana, fibre, fragola, ecc. …).

Supplemento nutrizionale completo ed ipercalorico (300 Kcal per bottiglietta). Contiene minerali, vitamine ed oligoelementi. Privo di fibre e privo di glutine. Pronto per l’uso.

Nutrizione enterale orale indicata per la gestione dietetica del Paziente con malnutrizione energetica o con accresciuto fabbisogno energetico correlata a patologie. Ideale per il recupero di peso corporeo.

 

Diasip

Supplemento nutrizionale completo a basso indice glicemico, normocalorico (1 kcal/ml), con una miscela di fibre solubili ed insolubili (4 g per confezione), pronto all’uso. Diasip è specificatamente studiato per rispondere alle esigenze nutrizionali del Paziente diabetico e garantire un miglior controllo glicemico e lipidico. Privo di glutine.

Malnutrizione associata a patologia in persone con diabete mellito o iperglicemia.

 

Forticare vari gusti

Supplemento nutrizionale specificatamente studiato per i Pazienti con patologia oncologica, nutrizionalmente completo, ipercalorico (200 kcal per bottiglietta), iperproteico (11g per bottiglietta), con EPA e DHA (0,9g/100ml) ed una miscela brevettata di fibre solubili ed insolubili (2,1g/100ml), pronto per l’uso. FortiCare contiene anche carotenoidi, colina, carnitina e taurina. Privo di glutine.

Malnutrizione o rischio di malnutrizione in Pazienti con patologia oncologica. FortiCare è indicato nei Pazienti neoplastici: dal momento della diagnosi, in preparazione all’intervento chirurgico ed a radio- e/o chemioterapia, durante radio- e/o chemioterapia e fino a quando ritenuto opportuno. FortiCare può essere utilizzato come unica fonte nutrizionale.

 

Alicalm 

Dieta in polvere aromatizzata alla vaniglia, nutrizionalmente completa a base di proteine intere (caseina e sieroproteine), specificamente studiata per soddisfare le esigenze nutrizionali dei Pazienti affetti da Morbo di Crohn.

Arricchito con micronutrienti specifici per aiutare lo sviluppo osseo e contrastare lo stress ossidativo.

Dotato di un rapporto ottimale MCT:LCT per aumentare l’efficacia della formula e di un profilo di acidi grassi essenziali che promuove la risposta antinfiammatoria.

Indicato nel trattamento del Morbo di Crohn. Può essere utilizzato come unica fonte di nutrizione o come integrazione della dieta.

 

Ketocal 3:1

KetoCal 3:1 è un alimento a fini Medici speciali in polvere nutrizionalmente completo ad alto apporto di grassi e relativamente basso apporto di carboidrati e proteine [rapporto grassi e (carboidrati+proteine) di 3:1], contenente acidi grassi polinsaturi a lunga catena (LCP), DHA e AA.

Arricchito in vitamina D. Privo di aspartame. Basso contenuto di acidi grassi trans.

KetoCal 3:1 è indicato per il trattamento nutrizionale dell’epilessia farmacoresistente e di altre patologie dove è indicato l’uso della dieta chetogenica.

La diluizione raccomandata di KetoCal 3:1 è pari al 9,5% p/v (es. 9,5 g prodotto in 90ml di acqua fino ad arrivare a 100ml di volume finale). Una diluizione superiore può essere prescritta dal medico curante in base ai fabbisogni individuali.

L’osmolalità di KetoCal 3:1 alla diluizione raccomandata è di 100 mOsm/Kg.

Nota importante: La formula in polvere non è sterile per cui si raccomanda, ove possibile, di prepararla immediatamente prima della somministrazione e di consumarla entro 1 ora. Se si preparasse in anticipo, mettere in frigorifero rapidamente da 2 a 4°C e consumare entro 24 ore. Agitare bene prima dell’uso. Non utilizzare il prodotto trascorse le 24 ore dalla preparazione. Gettare via il prodotto ricostituito e non utilizzato.

Controindicato nei casi di deficit di piruvato carbossilasi, difetti dell’ossidazione degli acidi grassi, difetti della chetoneogenesi e della chetolisi, disordini mitocondriali (ad eccezione del deficit del complesso 1) e in caso di gravi patologie epatiche. Adatto come unica fonte nutrizionale nei bambini dalla nascita ai 6 anni o come supplementazione nutrizionale nei bambini con età > 6 anni. Non usare per via parenterale. Le diluizioni consigliate sono puramente indicative; le quantità devono essere sempre stabilite dal Medico.

 

Ketocal 4:1 

KetoCal 4:1 è una formulazione in polvere nutrizionalmente completa, ad elevato contenuto lipidico e ridotto apporto glucidico, contenente proteine del latte e arricchito di aminoacidi.

Rapporto tra grassi e (carboidrati+proteine) pari a 4:1. Contiene acidi grassi polinsaturi a lunga catena (LCPs), acido docosaesaenoico (DHA) e acido arachidonico (AA).

KetoCal 4:1 è indicato per il trattamento nutrizionale dell’epilessia farmacoresistente e di altre patologie dove è indicato l’uso della dieta chetogenica, ad esempio disturbi del metabolismo dei carboidrati, come carenza di piruvato deidrogenasi e deficit del trasportatore di glucosio di tipo-1.

La quantità di formula e la diluizione dovrebbero essere determinate dal Medico o dalla Dietista, e dipendono dall’età, dal peso e dalle condizioni cliniche del paziente. La diluizione raccomandata è pari a 14.3% p/v (es. 14.3 g di prodotto in 86 ml di acqua fino ad arrivare ad un volume finale di 100 ml). Una diluizione superiore può essere prescritta dal Medico curante in relazione ai fabbisogni individuali. Dissolvendo le quantità di KetoCal 4:1 indicate nella tabella si raggiungono le diluizioni raccomandate.

Per assicurare che questo alimento ad alto contenuto lipidico sia ben tollerato, quando si inizia la dieta chetogenica, si consiglia di somministrare inizialmente un volume ridotto alla più bassa concentrazione. Assicurarsi che sia garantito un adeguato apporto di fluidi.

Non somministrare per via parenterale. Utilizzare esclusivamente sotto controllo medico. Utilizzare come unica fonte di nutrimento nei bambini di età compresa tra 1 e 10 anni. Può essere assunto come supplemento alla dieta per i ragazzi di età superiore a 10 anni.

Conservare in luogo fresco e asciutto. Una volta aperto, consumare entro 1 mese. Richiudere sempre il barattolo dopo l’uso. Confezionato in atmosfera protettiva.

 

Adamin G

Integratore in polvere a base di L-Glutammina. E’ privo di glutine e non contiene saccarosio, né fruttosio, né lattosio. E’ inoltre privo di proteine del latte.

 

BCAA Module

Modulo in polvere a base di aminoacidi ramificati. Privo di proteine del latte, di lattosio, saccarosio, fruttosio e privo di glutine. Indicato per l’integrazione della dieta in Pazienti con aumentato fabbisogno di aminoacidi ramificati.

 

Calogen Extra

Supplemento iperlipidico a base di grassi vegetali insaturi ad alta intensità calorica (4 kcal/ml). E’ arricchito con proteine, minerali, vitamina B12, vitamina C, vitamina D, calcio, ferro e zinco. E’ inoltre privo di glutine e fibre.

 

Elemental 028 Extra

Dieta elementare liquida, pronta per l’uso, palatabile, ipocalorica, nutrizionalmente completa. Indicata per il trattamento nutrizionale di Pazienti affetti da patologie che compromettono la funzionalità intestinale.

Indicazioni

Trattamento nutrizionale di Pazienti affetti da patologie che compromettono la funzionalità intestinale: infiammazioni intestinali, morbo di Crohn, sindrome da intestino corto, malassorbimenti intrattabili, enteropatia da raggi, fistole intestinali, pre-post opera torio di chirurgie intestinali, e nei casi di allergie alimentari.

 

Fantomalt

Modulo in polvere a base di maltodestrine, indicato per Pazienti che necessitano di un aumentato fabbisogno energetico. Immediatamente solubile in alimenti e bevande.

 

PreOp

Supplemento nutrizionale liquido dedicato alla dieta dei Pazienti chirurgici in fase pre-operatoria. E’ a base di carboidrati e non presenta alcun residuo. Privo di glutine.

 

Protifar

Integratore proteico in polvere, da utilizzare in caso di carenze proteiche dovute a diminuito apporto proteico, aumentati fabbisogni associati a patologie o in particolari condizioni fisiche.

Indicazioni: carenze proteiche dovute a diminuito apporto proteico, aumentati fabbisogni associati a patologie, o in particolari condizioni fisiche. Particolarmente indicato per anziani, Pazienti convalescenti, donne in gravidanza e allattamento. Può essere utilizzato nei casi in cui ci sia una restrizione in sodio, potassio e/o fosforo.

 

Renilon 4.0

Supplemento nutrizionale ad elevata concentrazione energetica, ridotto apporto proteico e ridotto tenore di minerali e fosforo, indicato per integrare l’alimentazione dei Pazienti con insufficienza renale acuta e cronica.

 

Renilon 7.5

Supplemento nutrizionale ad elevata concentrazione energetica, ridotto apporto proteico e ridotto tenore di minerali e fosforo, indicato per integrare l’alimentazione dei Pazienti con insufficienza renale acuta e cronica.

Supplemento nutrizionale pronto per l’uso, ad elevata concentrazione energetica (2 kcal/ml), a ridotto tenore di minerali e di fosforo. Contiene vitamine, oligoelementi, antiossidanti, carnitina e taurina. Privo di glucosio e saccarosio. Privo di fibre e privo di glutine.

Indicazioni: integrazione alimentare di Pazienti con insufficienza renale acuta e cronica, in trattamento dialitico.

Il prodotto è utilizzabile anche per sonda solo ed esclusivamente sotto controllo del Medico specialista.

 

Respifor

Supplemento nutrizionale per somministrazione orale, specificamente studiato per i Pazienti affetti da pneumopatia. Ha un elevato contenuto proteico ed energetico ed è arricchito in vitamine, sali minerali, oligoelementi ed antiossidanti.

Supplemento nutrizionale pronto per l’uso, specificatamente studiato per i Pazienti con pneumopatia, ad elevata concentrazione energetica e proteica. Contiene vitamine, minerali, oligoelementi ed antiossidanti. Contiene una miscela di carotenoidi (α, β, γ – carotene, licopene, luteina, zeaxantina). Privo di glutine.

Indicazioni: bronchite cronica ed enfisema polmonare, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), riabilitazione respiratoria.

 

 

In pediatria

Infatrini 

Alimento ipercalorico (101Kcal/100ml), con 2,6 g/100 ml di proteine, nutrizionalmente completo per lattanti e bambini con problemi di crescita fino a 9 Kg di peso corporeo. E’ arricchito con una miscela unica di GOD/FOS per aiutare lo sviluppo di una sana flora batterica intestinale e con LCP e nucleotidi per rafforzare le difese immunitarie e sostenere lo sviluppo della funzione cognitiva del bambino. Privo di glutine.

Alimento indicato dalla nascita fino ai 9 kg di peso corporeo del lattante e bambino. Pronto all’uso. Può essere somministrato sia per via orale che per sonda. Indicato come unica fonte alimentare.

 

Fortini Creamy

Alimento dietetico destinato a fini Medici speciali. È un supplemento nutrizionale orale, a consistenza semisolida, pronto per l’uso, nutrizionalmente completo, ad alta concentrazione energetica, arricchito di fibre per bambini di età superiore a 1 anno per il trattamento dietetico della malnutrizione associata a patologia e/o dei problemi di crescita. Contiene vera frutta ed una miscela di 6 differenti tipi di ­fibre (MF6). Privo di glutine.

Indicato per il trattamento dietetico della malnutrizione associata a patologia e/o dei problemi di crescita e in caso di disfagia. Fortini Creamy Multi Fibre può essere utilizzato come unica fonte di nutrizione per bambini sopra un anno di età.

 

Fortini polvere

Integratore ipercalorico in polvere completo dal punto di vista nutrizionale. Grazie al suo gusto neutro può essere aggiunto a bevande o alimenti (ad esempio: al latte, allo yogurt o alla minestra) senza alterarne il sapore. Senza glutine e senza fibre.

Fortini contribuisce allo sviluppo e alla crescita dei bambini. Aiuta a colmare le carenze nutrizionali in caso di scarso appetito. Per l’alimentazione del bambino di età superiore a 1 anno.

 

Neocate LCP

Latte in polvere a base di aminoacidi. E’ una formula elementare per neonati completa dal punto di vista nutrizionale.

Arricchito con ARA, DHA e nucleotidi, nutrienti presenti nel latte materno ed utili per favorire lo sviluppo cognitivo e visivo del bambino.

Alimento indicato per la gestione nutrizionale dell’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) ed intolleranze multiple alle proteine alimentari.

E’ inoltre adatto in caso di disturbi gastrointestinali come: reflusso gastroesofageo, esofagite eosinofila, proctocolite, sindrome dell’intestino corto.

E’ adatto per il bambino sotto l’anno d’età.

 

 

Confezioni per sonde enterali e/o PEG

 

Nutrini Energy dieta per sonda enterale

Dieta polimerica per sonda, nutrizionalmente completa, ipercalorica (1,5 kcal/ml), pronta per l’uso. Contiene sieroproteine, EPA e DHA. Privo di glutine. Privo di fibre. Il profilo nutrizionale di Nutrini Energy è specificamente studiato per soddisfare le esigenze dei bambini da 1 a 6 anni.

Nutrizione enterale per sonda in caso di malnutrizione associata a patologia e problemi di crescita nei bambini di età compresa tra 1 e 6 anni o con peso corporeo compreso tra 8 e 20 kg, aventi elevate richieste energetiche o necessità di restrizione dei fluidi.

Da non somministrare in caso di:

– galattosemia

– età inferiore a 1 anno.

 

Nutrimax Energy Multifibre per sonda enterale

Dieta polimerica per sonda, nutrizionalmente completa, ipercalorica (1,5 kcal/ml), pronta per l’uso. Contiene sieroproteine, EPA e DHA, oltre alla miscela di fibre MF6 solubili ed insolubili per aiutare a regolarizzare la motilità intestinale. Privo di glutine. Il profilo nutrizionale di NutriniMax Energy Multi Fibre è specificamente studiato per soddisfare le esigenze dei bambini da 7 a 12 anni.

Nutrizione enterale per sonda in caso di malnutrizione associata a patologia e problemi di crescita nei Pazienti pediatrici con elevate richieste energetiche o necessità di restrizione di fluidi e quando sia necessario regolarizzare la motilità intestinale. Specificamente formulata per bambini di età compresa tra 7 e 12 anni o con peso corporeo compreso tra 21 e 45 kg.

Da non somministrare in caso di:

– intolleranza alle fibre alimentari

– galattosemia

– età inferiore a 1 anno.

 

Nutrini Peptisorb Energy per sonda enterale

Dieta per sonda nutrizionalmente completa, ipercalorica (1,5kcal/ml), semi-elementare e pronta per l’uso. Contiene sieroproteine idrolizzate e una miscela bilanciata composta da circa il 50% di trigliceridi a media catena (MCT) ed il 50% di trigliceridi a catena lunga (LCT). In accordo con le linee guida internazionali, è stato arricchito con lipidi ω3 (EPA e DHA) ad attività modulatrice dei processi infiammatori e Vitamina D. Contiene fibre FOS solubili (inulina e fruttooligosaccaridi) ad azione prebiotica sulla flora intestinale dei bambini. Privo di glutine.

Nutrini Peptisorb Energy è indicato per il trattamento della malnutrizione nel malassorbimento e/o maldigestione. Indicato solo per uso enterale come unica fonte nutrizionale nei bambini di età superiore a 1 anno.

Non somministrare a lattanti, bambini di età inferiore a 1 anno e Pazienti affetti da galattosemia.

 

 

Nutrizione parenterale 

 

Cos’è la nutrizione parenterale?

La nutrizione parenterale consiste nel somministrare nutrimenti per via endovenosa: tale operazione viene praticata in Pazienti che, per motivi di salute o in seguito a un intervento chirurgico all’apparato digerente, non sono in grado di nutrirsi per via orale.

 

L’alimentazione per via endovenosa viene utilizzata quando l’apparato digerente non è in grado di assorbire adeguatamente i nutrienti, come nel caso delle malattie da malassorbimento gravi. Viene inoltre utilizzata quando è necessario liberare temporaneamente l’apparato digerente dal cibo, come in alcuni stadi delle malattie infiammatorie intestinali.

 

La somministrazione di cibo per via endovenosa può coprire una parte del fabbisogno nutrizionale del soggetto (nutrizione parenterale parziale), integrando il cibo assunto per bocca, oppure la totalità del fabbisogno nutrizionale (nutrizione parenterale totale).

 

La nutrizione parenterale richiede un sondino endovenoso di grosso calibro. Il sondino (detto catetere venoso centrale) deve essere inserito in una vena di diametro adeguato, come la vena succlavia, che è localizzata sotto la clavicola. L’utilizzo di una vena periferica, come quella brachiale, non è opportuno, perché la densità del liquido somministrato causa un’infiammazione della vena di piccolo calibro (flebite). La nutrizione parenterale può essere utilizzata a casa o in ospedale. Esistono quattro possibilità di sonde venose di grosso calibro:

 

  1. PICC (Peripherally Inserted Central Catheters) è un catetere centrale, ovvero la sua punta viene posizionata in prossimità della giunzione tra vena cava superiore ed atrio destro. Il PICC consente quindi tutti gli utilizzi tipici dei cateteri venosi centrali (CVC) “classici”: misurazione della PVC, infusione di soluzioni ipertoniche (osmolarità superiore a 800 mOsm/litro), somministrazione di farmaci basici (pH >9), acidi (pH <5) o vescicanti o irritanti sull’endotelio.
  2. Midline è un catetere periferico, la sua punta infatti rimane a livello della vena ascellare o della vena succlavia o comunque in posizione “non centrale”. Questo dispositivo, pertanto, non consente gli utilizzi tipici dei cateteri venosi centrali (CVC) “classici” come sopra indicati. Rimane pertanto utilizzabile per terapie farmacologiche e nutrizionali compatibili con la via periferica (osmolarità < 800 mOsm/l, pH tra 5 e 9, farmaci non vescicanti e non irritanti per l’endotelio).
  3. Catetere Venoso Centrale CVC che può essere di due tipi: tunnellizzato e non tunnellizzato. Il primo non viene inserito direttamente nel vaso, ma viene fatto scorrere sottocute (tunnellizzazione) e poi inserito nel vaso. Il secondo tipo viene inserito direttamente nel vaso in cui si vuole posizionare, mediante una guida. Nella parte prossimale del catetere (la parte che rimane esterna alla cute) i CVC sono predisposti uno o più vie di accesso per consentire il raccordo con le flebo di infusione; queste vie hanno generalmente un lume differenziato tra loro e sono indipendenti l’una dall’altra, con una sezione (diametro, misurato in gauge) differenziata.
  4. Catetere centrali totalmente impiantabile tipo Port-a-cath, ovvero un CVC con reservoir completamente impiantato sottocute = Port a cath con bottone sottocutaneo, che può rimanere per lunghi periodi = Catetere di silicone, posizionato per via percutanea dalla vena succlavia, giugulare o femorale comune, con estremo distale in vena cava superiore o inferiore; il catetere è collegato ad uno o più reservoir (port), anch’esso in silicone o titanio, totalmente impiantabile nel sottocute.

 

La nutrizione parenterale totale può essere necessaria nei soggetti con:

  • disfunzioni del tratto digerente
  • pancreatite grave o determinati stadi della colite ulcerosa
  • blocco intestinale
  • determinati difetti congeniti dell’apparato digerente
  • nei bambini, diarrea prolungata, indipendentemente dalla sua causa
  • sindrome dell’intestino corto dovuta alla rimozione chirurgica di un lungo tratto dell’intestino tenue.

 

Rispetto all’alimentazione con sondino, l’alimentazione per via endovenosa comporta un numero maggiore di complicanze, non preserva la struttura e la funzionalità dell’apparato digerente ed è più costosa. In caso di buona funzionalità dell’apparato digerente, l’alimentazione per via endovenosa non è generalmente il supporto nutrizionale di prima scelta.

 

La Nutrizione Parenterale (NP) è una tecnica di grande utilità, ma, nel contempo, dispendiosa e in grado di esporre il Paziente a complicanze anche gravi. Il suo impiego va pertanto limitato ai casi dove ne esiste l’indicazione.

 

Secondo le linee guida della Società Italiana di Nutrizione Parenterale ed Enterale, l’alimentazione per via venosa va utilizzata esclusivamente nel caso in cui vi sia un’inadeguata funzione intestinale (impossibilità di somministrare almeno il 50% delle calorie necessarie per via enterale).

Se il Paziente necessita di NP per oltre 15 giorni è corretto ricorrere ad un accesso venoso centrale, altrimenti è sufficiente un accesso superficiale (NP periferica).

Se l’impossibilità di alimentare il Paziente per via enterale è limitata a meno di cinque giorni, è sufficiente utilizzare l’idratazione con soluzione salina e glucosio. In tal caso è disponibile una soluzione elettrolitica con 100 g di glucosio (ISOLYTE* sacca da 2000 ml).

 

Nei soggetti gravemente malnutriti o ipercatabolici che non sono in grado di alimentarsi per via orale, invece, la nutrizione artificiale deve essere iniziata tempestivamente.

Per la nutrizione parenterale è possibile avere a disposizione sia le sacche tricompartimentali, miscele ternarie con formulazione standard, commercializzate come specialità medicinali, che le sacche con formulazione personalizzata, allestite su richiesta dello Specialista Nutrizionista.

 

Nella formulazione standard per l’alimentazione per via endovenosa, i carboidrati forniscono la maggior parte delle calorie. Le formulazioni possono contenere anche acqua, proteine, grassi, vitamine e minerali. Inoltre, contengono gli aminoacidi essenziali (componenti delle proteine) e gli acidi grassi essenziali (componenti dei grassi). Tali nutrienti sono detti essenziali perché l’organismo non è in grado di produrli da altri nutrienti e, quindi, devono essere assunti con la dieta.

 

Tuttavia, è possibile usare formulazioni diverse a seconda dei risultati degli esami, della presenza di altre patologie, dell’età del soggetto e di altri fattori, in riferimento a quanto segue:

 

  • per soggetti con insufficienza renale quando non si utilizza la dialisi o per soggetti con insufficienza epatica: una formulazione con meno proteine ma un’elevata percentuale di amminoacidi essenziali;
  • per soggetti con insufficienza cardiaca o renale: una formulazione con una quantità inferiore di liquidi;
  • per soggetti con insufficienza respiratoria: una formulazione con meno carboidrati e più grassi, che vengono aggiunti per fornire l’apporto di calorie necessario (l’elaborazione dei grassi affatica i polmoni in misura inferiore rispetto all’elaborazione dei carboidrati);
  • per il neonato: una formulazione con meno zucchero;
  • per soggetti obesi: una formulazione con meno grassi.

 

 

Alcuni tipi di sacche nutritive per alimentazione parenterale:

Clinomel n° 4. Dosaggio = 2.000-die = 80ml-h (80 ml/h). Aminoacidi 400 gr / Glucosio 80 gr. /  Elettroliti 750 mOsm-lt / Lipidi 20gr.

Oliclinomel numero 4

Oliclinomel n 4 via venosa

Olimel n° 7E = ipoproteico per cirrotici con lipidi e glicidi – n° 9 e n° 5 con aminoacidi

Clinimix n° 4 più proteico. Clinimix n° 9 = ipolipidico.

Olimel n° 4 standard post operatorio.