Prof. Antonio Iannetti

Gastroenterologo Endoscopista Digestivo

Specialista in Gastroenterologia Malattie

del Fegato e Medicina Interna

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Dieta per Retto-Colite Ulcerosa

 

La retto-colite ulcerosa è una malattia infiammatoria che colpisce il colon. 

 

Quadro endoscopico di retto-colite ulcerativa 

 

Questo tratto d’intestino (intestino crasso) può essere interessato in maniera più o meno estesa.

L’etiopatogenesi della malattia è sconosciuta e sembra verosimilmente indotta da un’alterata risposta immunitaria agli antigeni e ai batteri, fecali in individui geneticamente predisposti.

Non è una malattia molto frequente (circa 100-120.000 malati in Italia) e può manifestarsi a tutte le età, ma in genere compare nel giovane adulto.

La malattia tende a cronicizzare, con una tipica alternanza di fasi di riacutizzazione e fasi di quiescenza clinica e con un forte impatto sulla vita dei Pazienti.

I sintomi caratteristici sono rettorragia, diarrea e dolori addominali, la cui gravità dipende sia dall’estensione di malattia che dalla fase clinica. Nei casi più gravi si possono presentare anche febbre, anemia, disidratazione, disturbi elettrolitici.

Una temibile complicanza è una dilatazione patologica a livello del colon, sino alla perforazione.

Nel lungo termine, i Pazienti affetti hanno un rischio aumentato di sviluppare carcinoma colorettale.

 

 

Cenni nutrizionali

La rettocolite ulcerosa colpisce il colon, cioè una sede in cui l’assorbimento riguarda soprattutto acqua ed elettroliti; le sostanze nutritive sono infatti assorbite nella loro quasi totalità a livello dell’intestino tenue.

Questo spiega perchè la malattia sia considerata meno invalidante del morbo di Crohn. 

Tuttavia, quadri di malnutrizione possono presentarsi anche in corso di Retto Colite Ulcerosa (RCU), e possono essere dovute a:

  • Aumentato fabbisogno, per via dello stato catabolico, conseguente all’intensa flogosi 
  • Perdita di sostanze proteiche e nutrienti dalle estese ulcerazioni mucosali 
  • Riduzione dell’ingestione di cibo, indotta da anoressia, nausea, dolore addominale, diarrea o di tipo iatrogeno per restrizioni dietetiche, spesso autoindotte 
  • Interazione tra alcuni farmaci e nutrienti (ad esempio salazopirina o azatioprina e acido folico). 

 

Alimenti consigliati

L’alimentazione ,nelle fasi di quiescenza della malattia, deve essere varia ed equilibrata, senza particolari restrizioni. L’apporto energetico sarà uguale a quello di un soggetto sano (30-35 Kcal/Kg/die). Vi deve essere un apporto equilibrato di tutti i nutrienti, incluse frutta e verdura, per evitare carenze vitaminiche. È  utile assumere un’adeguata quantità di liquidi, per mantenersi ben idratati. Vi sono alcune limitate evidenze che i cibi contenenti gli acidi grassi omega-3 possano avere un ruolo protettivo contro le riaccensioni di malattia. 

 

 

 

Alcuni nutrienti, contenenti Omega 3, non sono adatti alla dieta per rettocolite ulcerosa 

 

 

Alimenti dubbi

Solo in caso di accertata intolleranza al lattosio (Breath Test al Lattosio positivo) è bene ridurre o eliminare latte e latticini freschi e utilizzare prodotti senza lattosio. Negli altri casi il latte non è controindicato. 

 

Alimenti da evitare

Non vi sono alimenti proibiti, ma è opportuno ridurre o eliminare le fibre nei periodi di attività di malattia con diarrea, perché l’aumentato volume fecale incrementa il numero di scariche di feci, aumentando i disturbi del Paziente.

Non vi è nessun effetto negativo delle fibre sulla malattia, ma, in caso di attività della stessa, esse possono incrementarne i disturbi. Le vitamine contenute nella frutta e nella verdura possono essere supplementate con l’uso di centrifugati e di estratti.