Consigli alimentari post-polipectomia del colon

La dieta dopo una polipectomia del colon ha lo scopo di proteggere la parete intestinale nel punto in cui è stato reciso il polipo, riducendo il rischio di sanguinamenti tardivi. L’obbiettivo è favorire la formazione di feci morbide che non irritino la ferita.

Rispetto alla polipectomia gastrica, qui il focus si sposta sulla totale eliminazione delle fibre insolubili (scorie) per circa 7-10 giorni, al fine di ridurre il volume delle feci, rallentare la peristalsi intestinale ed evitare che componenti ruvide possano graffiare la ferita.

  • Dieta liquida (solo acqua e liquidi chiari e brodo di carne) per 48 ore
  • Poi dieta semiliquida (gelati, purea di patate, minestrine) per altre 48 ore.
  • Poi dieta semisolida (omogeneizzati di carne, pesce, uova) per altre 48-72 ore

DIETA POST-POLIPECTOMIA DEL COLON

(BASSO RESIDUO DI SCORIE)

Regole comportamentali per i primi 7-10 giorni.

  • Zero fibre grossolane: bandite tutte le scorie che aumentano la massa fecale o che contengono semini e bucce.
  • Idratazione costante: bere almeno 2 litri di acqua naturale al giorno (a piccoli sorsi) per mantenere le feci morbide ed evitare la stitichezza.
  • Idoneità dei liquidi: consumare liquidi e cibi a temperatura ambiente o tiepidi, mai bollenti o ghiacciati.
  • Sforzi fisici: evitare di sollevare pesi, fare sport intensi o sforzi addominali per tutta la durata della dieta.

Polipectomia

Schema Settimanale Indicativo

(Fase Post-Operatoria) dopo almeno 7 giorni dall’intervento

LUNEDÌ

  • Colazione: tè chiaro tiepido, fette biscottate tradizionali (non integrali) con un velo di gelatina di frutta (senza pezzi o semi).
  • Spuntino: omogeneizzato di mela o banana ben matura sbucciata.
  • Pranzo: riso bianco ben cotto condito con un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e un cucchiaio di parmigiano reggiano molto stagionato.
  • Merenda: yogurt bianco cremoso (senza pezzi di frutta) o un bicchiere di brodo vegetale filtrato.
  • Cena: semolino cotto in brodo di carne sgrassato, oppure petto di pollo al vapore tritato finemente.

MARTEDÌ

  • Colazione: camomilla o infuso di finocchio, biscotti secchi tradizionali (tipo Marie o Petit).
  • Spuntino: una mela cotta (senza buccia e senza torsolo) e frullata.
  • Pranzo: pasta corta di farina bianca raffinata condita con un filo d’olio a crudo.
  • Merenda: un cubetto di parmigiano o formaggio primo sale (circa 20-30g).
  • Cena: filetto di merluzzo o nasello cotto al vapore, schiacciato con la forchetta, accompagnato da purè di patate liscio (senza buccia).

MERCOLEDÌ

  • Colazione: tè deteinato tiepido, pane bianco in cassetta privato della crosta esterna e leggermente tostato.
  • Spuntino: purea di frutta trasparente in tubetto (es. mela o pera, senza zuccheri aggiunti e senza scorie).
  • Pranzo: crema di riso cucinata in brodo vegetale rigorosamente filtrato (senza alcuna traccia di verdura passata).
  • Merenda: yogurt greco magro bianco (se ben tollerato il lattosio).
  • Cena: hamburger di vitello magro cotto in padella a fuoco lento (senza parti bruciate o croste), carote lesse ben schiacciate.

GIOVEDÌ

  • Colazione: tè bancha tiepido, 3 fette biscottate non integrali.
  • Spuntino: mezza banana matura schiacciata a crema con la forchetta.
  • Pranzo: pastina all’uovo in brodo sgrassato di pollo o riso bianco all’olio.
  • Merenda: gelatina di brodo o un infuso tiepido con due biscotti secchi.
  • Cena: formaggio tipo ricotta vaccina fresca, accompagnata da patate lesse schiacciate all’olio.

VENERDÌ

  • Colazione: camomilla tiepida, biscotti secchi tradizionali.
  • Spuntino: una mela cotta sbucciata.
  • Pranzo: riso bianco con zucchine bollite (solo la parte verde esterna tenera o frullata e setacciata per eliminare i semi).
  • Merenda: un uovo sodo o alla coque (ottima fonte proteica priva di fibre).
  • Cena: filetto di orata o spigola al cartoccio condito solo con un pizzico di sale e olio d’oliva a crudo.

SABATO E DOMENICA

Ripetere i pasti dei giorni precedenti ruotando le fonti proteiche consentite (vitello magro, pollo, tacchino, pesce bianco, uova, ricotta) e mantenendo carboidrati rigorosamente raffinati (riso bianco, pasta bianca, semolino).

 

Alimenti Vietati (tassativamente per i primi 7-10 giorni)

  • Verdura cruda e cotta a foglia: insalata, spinaci, bieta, cicoria, broccoli, cavolfiori.
  • Sono concesse solo patate, carote e zucchine private dei semi e della buccia.
  • Frutta fresca con buccia e semi: kiwi, fragole, fichi, frutti di bosco, uva, pomodori (botanicamente un frutto, i cui semi sono pericolosi per le ferite intestinali).
  • Tutti i legumi: fagioli, lenticchie, ceci, piselli, cicerchie (anche se decorticati o passati, poiché le bucce residue stimolano eccessivamente i movimenti intestinali).
  • Prodotti integrali: pane, pasta, riso, cereali per la colazione integrali, crusca, farro e orzo.
  • Frutta secca e semi oleosi: noci, mandorle, nocciole, pistacchi, semi di lino, di chia, di sesamo e di girasole (possono incastrarsi nella ferita o irritarla meccanicamente).
  • Insaccati e carni grasse: salame, salsiccia, pancetta, mortadella.
  • È concesso solo il prosciutto crudo sgrassato o la fesa di tacchino.
  • Alcolici, caffè e bevande gassate: possono causare spasmi intestinali, irritazione o dilatazione del lume del colon.

Diete in ordine crescente di densità e senza scorie

Le scorie alimentari sono rappresentate, ad esempio, dalla buccia della frutta, dai semi e dalle parti coriacee delle verdure, comunemente racchiuse nel termine fibra alimentare. Molte di queste componenti alimentari possono essere eliminate in modo preventivo, ad esempio sbucciando la frutta o scartando la parte contenente molti semi come nel caso dei pomodori e delle zucchine. Per altre categorie di alimenti, sarà necessario sospendere o diminuirne il consumo.

Ecco i vari tipi di diete prive o povere di scorie, presentati in ordine crescente di densità.

Dieta liquida – semiliquida – semisolida – a consistenza morbida

DIETA A CONSISTENZA LIQUIDA SENZA SCORIE

Bevande: acqua, tè, camomilla, caffè, infusi e tisane; liquidi naturalmente densi, come succhi di frutta, passati, filtrati, centrifugati e senza scorie, nettari, yogurt da bere, latte, sciroppi, brodi, preferibilmente di carne o di verdure filtrate e centrifugate, frappè confezionati con frutta ben sbucciata, filtrata e centrifugata.

DIETA A CONSISTENZA SEMILIQUIDA SENZA SCORIE

Gelati (lasciati sciogliere in bocca e/o ammorbiditi a temperatura ambiente) – creme liquide, e omogeneizzati di frutta, yogurt, creme caramel.

Evitare passati di verdura, frullati, frappè, salsa di pomodoro, ovvero prepararli dopo aver accuratamente tolte tutte le bucce e le scorie e averli filtrati e centrifugati.

Questi alimenti hanno una consistenza fluida, omogenea, frullata. Sono leggermente più consistenti dei liquidi, ma non devono essere masticati, non si possono raccogliere con una forchetta, cadono a gocce, lasciano una patina sottile sul retro del cucchiaio.

DIETA A CONSISTENZA SEMISOLIDA SENZA SCORIE

Passati e frullati densi, vellutate, dopo aver eliminato ogni scoria da verdure e frutta, centrifugandole e filtrandole – omogeneizzati di carne e pesce – purè – uova alla coque

budini, panna cotta, creme, mousse – polenta – formaggi morbidi e cremosi (ricotta, formaggio spalmabile, stracchino, robiola…).

Anche questi alimenti hanno una consistenza semifluida, omogenea, frullata e non devono essere masticati, come gli alimenti a consistenza semiliquida ma, a differenza di questi, possono essere raccolti con una forchetta o un cucchiaio, possono essere disposti a strati e mantengono la forma nel piatto. Sono più densi e per questo motivo devono essere tenuti più a lungo in bocca e impastati con la saliva prima di ingoiarli.

DIETA A CONSISTENZA SOLIDA MORBIDA SENZA SCORIE

Pasta ben cotta e ben condita, pasta ripiena – polpette, polpettoni – uova sode – pesce spinato

banana e frutta matura o frutta cotta, filtrata e centrifugata – soufflè.

Evitare verdure e frutta, anche cotte, se non accuratamente centrifugate e filtrate.

La masticazione deve essere ancora più efficace per poter assumere questi cibi. Essi hanno una consistenza morbida ma coesa. È possibile, alternativamente, macinarli e diluirli, a secondo della tipologia, in brodo di carne, in succhi di frutta passati, filtrati e centrifugati, in latte o acqua tiepidi o a temperatura ambiente.

NB. In caso di stipsi assumere per il tempo necessario Onligol buste S/ 1-2 al giorno, aumentando o riducendo la dose secondo la risposta.

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Prof. Antonio Iannetti

Gastroenterologo Roma Endoscopista Proctologo
Specialista in Malattie del Fegato e Medicina Interna