Esofago di Barrett

L’esofago di Barrettè una lesione precancerosa. L’esofagite cronica evolve in trasformazione della mucosa (metaplasia intestinale o morbo di Barrett), poi displasia lieve, poi displasia grave, poi cancro in situ ed infine cancro invasivo. Il cancro dell’esofago su malattia di Barrett è incidente nel 20%.

Sintomi dell’Esofago di Barrett

I sintomi dell’Esofago di Barrettsono gli stessi della malattia da reflusso gastroesofageo. Essi sono:

  1. Bruciore al petto
  2. Dolore in regione retrosternale
  3. Sensazione di difficoltà a deglutire per stenosi post flogistica oppure per incoordinazione motoria legata alla flogosi
  4. Odinofagia (dolore alla deglutizione)
  5. Rigurgiti: contenuto gastrico che risale in cavità orale
  6. Tosse secca e sintomi respiratori

Esofago di Barrett

Diagnosi di Esofago di Barrett

La diagnosi dell’Esofago di Barrett si fa seguendo questi passi:

Per la diagnosi è importante l’esame istologico. L’esofago di Barrett è una lesione precancerosa ed è importante uno stretto follow-up.

Classificazione endoscopica del Barrett.

La Classificazione endoscopica di Praga si basa sull’estensione della mucosa malata e l’alta definizione, la magnificazione e alla colorazione elettronica NBI, permettono uno studio particolareggiato delle aree alterate, da sottoporre a biopsia.

La Classificazione di Praga descrive l’estensione della mucosa discromica, indicando la distanza dalla giunzione esofago-gastrica del margine superiore del tratto “circonferenziale” (“C”) e la distanza massima dell’estensione a “fiamma” della mucosa di tipo metaplastico (“M”).

Le biopsie multiple vanno fatte sulle lesioni sospette, secondo il protocollo di Seattle.

Terapia dell’Esofago di Barrett

La Terapia dell’Esofago di Barrett è diversa a seconda se è presente displasia all’esame istologico o meno. Se non c’è displasia, la terapia sarà la stessa della malattia da reflusso gastroesofageo ed è importante mantenere il Paziente libero dai sintomi, se ne ha.

Il follow-up endoscopico sarà annuale o biennale, a seconda dell’estensione di malattia e sarà più serrato se è presente displasia di basso grado.

Se è presente displasia di alto grado si penserà alla mucosectomia endoscopica + argon plasma coagulation o alla dissezione sottomucosa. La chirurgia tradizionale (esofagectomia) è ormai di fatto abbandonata.

Patologie legate all’Esofago di Barrett

La patologia dell’Esofago di Barrettè correlata al cancro esofageo

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Prof. Antonio Iannetti

Gastroenterologo Roma Endoscopista Proctologo
Specialista in Malattie del Fegato e Medicina Interna