La gastroscopia è pericolosa? Presenta rischi?

La gastroscopia è un esame mediante il quale il medico può osservare il tratto superiore dell’apparato digerente. La gastroscopia consente di ottenere campioni di tessuto da esaminare e di effettuare procedure terapeutiche come la sclerosi delle varici esofagee e la mucosectomia endoscopica.

Il gastroscopio > immagini endoscopi è un tubo flessibile di 8-9 mm di diametro, con una telecamera alla sua estremità, che viene introdotto attraverso la bocca nell’esofago e quindi nello stomaco e nel duodeno.

Globalmente la percentuale di complicanze della gastroscopia solo diagnostica è inferiore al 4 per mille. La percentuale sale all’1% nel caso di gastroscopia operativa. 

La gastroscopia è dolorosa?

La gastroscopia non è dolorosa, ma certamente fastidiosa. Il passaggio della sonda in faringe stimola il vomito e dà l’impressione di non riuscire a respirare. Ma quest’ultima è solo una sensazione. Alcuni propongono la gastroscopia nasale o trans-nasale, che reputano meno fastidiosa. Secondo noi i vantaggi della metodica trans-nasale non ci sono, a fronte di fastidi che sono forse maggiori, per il passaggio dell’endoscopio nelle coane nasali. Pertanto consigliamo l’esame di gastroscopia tradizionale in sedazione, riservando lo strumento ultrasottile per i casi di necessità patologiche (restringimenti, stenosi).

Allo scopo di rendere l’esame accettabile e sicuro noi usiamo effettuare la sedazione profonda in respiro spontaneo sotto controllo del Medico Anestesista.

E’ un esame pericoloso? Corro rischi con l’anestesia?

Globalmente la percentuale di complicanze della gastroscopia diagnostica è inferiore al 4 per mille. La percentuale dl rischio di complicanze sale all’1% quando l’esame diventa operativo, perché bisogna effettuare una polipectomia o una mucosectomia endoscopica per la presenza di una lesione adenomatosa o di un polipo. Anche il rischio della sedazione profonda è modesto: non si tratta di un’anestesia totale, ma di una sedazione che consente una respirazione autonoma, non assistita con intubazione endotracheale. È presente, comunque, il Medico Anestesista.

La polipectomia o la mucosectomia endoscopica sono pericolose?

La polipectomia (o la mucosectomia endoscopica) non è una procedura pericolosa. Si tratta di resecare con l’ansa, introdotta attraverso il canale operativo dell’endoscopio, l’escrescenza mucosa o la lesione presente. La procedura prevede, per maggiore sicurezza, l’infiltrazione sotto il piano mucoso di sostanze che rendono meno probabile il sanguinamento e garantiscono l’asportazione di una maggiore quantità di tessuto mucoso circostante la lesione (mucosectomia), da cui una maggiore radicalità. Bisogna però considerare che si tratta di un piccolo intervento chirurgico e come tale comporta dei rischi.

Sono infatti possibili delle complicanze (circa 1% dei casi).

Tali complicanze dipendono anche dal tipo di lesione che si deve resecare e dalle sue dimensioni. Gli Orientali, ed i Giapponesi in particolare, curano in questo modo anche il cancro gastrico in fase iniziale (Early Gastric Cancer), senza ricorrere alla chirurgia tradizionale.

Le complicanze più frequenti sono:

  • l’emorragia: in genere si autolimita o viene arrestata con manovre endoscopiche; è comunque necessario un ricovero ospedaliero per osservazione; raramente può invece essere necessario un intervento chirurgico;
  • la perforazione: non necessita sempre di un intervento chirurgico, ma va previsto un tempo di ricovero ed osservazione in Ospedale.

Quali sono le procedure endoscopiche operative? Una gastroscopia può essere operativa?

Si definiscono operative tutte le endoscopie che prevedono un piccolo intervento chirurgico durante la loro esecuzione. Durante la gastroscopia possono essere effettuati alcuni trattamenti terapeutici, come la rimozione di oggetti ingeriti, l’arresto di sanguinamenti da ulcere, la legatura delle varici esofagee, la sclerosi delle varici, l‘asportazione di polipi, la dilatazione di restringimenti. Tutte queste manovre, che si effettuano durante l’esecuzione della endoscopia, rendono l’endoscopia stessa “operativa”.

Quali altre procedure endoscopiche operative ci sono? E che rischi presentano?

Altre endoscopie operative sono:

  • la CPRE con asportazione di calcoli, dilatazione di stenosi e inserzione di protesi
  • la sclerosi e la legatura delle varici esofagee
  • la Percutaneus Endoscopic Gastrostomy (P.E.G.)
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Prof. Antonio Iannetti

Gastroenterologo Roma Endoscopista Proctologo
Specialista in Malattie del Fegato e Medicina Interna